21.11.2008
L'opinione della FAO sul mercato dei cereali
La produzione cerealicola mondiale raggiungerà, nel 2008, un nuovo livello record determinato dall'incremento delle aree seminate, dal rialzo dei prezzi alimentari e da condizioni climatiche generalmente favorevoli.
Lo sottolinea "Food Outlook", la pubblicazione semestrale della FAO sull'andamento dei mercati alimentari mondiali. La produzione cerealicola sarà in grado di soddisfare il consumo e riuscirà anche a ricostituire buona parte delle scorte mondiali esaurite. L'agenzia ONU tuttavia mette in guardia che l'attuale crisi finanziaria influirà negativamente sul settore agricolo di molti Paesi, in particolare di quelli in via di sviluppo. "Il raccolto cerealicolo record di quest'anno ed il recente calo dei prezzi alimentari non dovrebbero dunque creare troppo ottimismo", sottolinea Concepcion Calpe, economista della FAO ed una delle autrici principali del rapporto. "Se per ipotesi, nella stagione 2008/09 dovessero prevalere l'attuale volatilità dei prezzi e le odierne condizioni di liquidità, semine e produzione potrebbero risentirne e potrebbe verificarsi una nuova impennata dei prezzi nel 2009/10, con crisi alimentari perfino più gravi di quelle registrate finora".
"La crisi finanziaria degli ultimi mesi ha amplificato la tendenza al ribasso dei prezzi, ha contribuito a restringere i mercati creditizi ed ha introdotto una grande incertezza sulle prospettive per l'anno prossimo, e di conseguenza molti produttori stanno prendendo decisioni molto conservative rispetto alle semine", ricorda l'economista FAO.
Il rapporto sottolinea come la ripresa della produzione cerealicola sia per lo più avvenuta nei Paesi industrializzati, dove gli agricoltori erano meglio attrezzati per rispondere ai prezzi sostenuti. La capacità di risposta dei Paesi in via di sviluppo, al contrario, è stata molto limitata a causa della ristrettezza a livello dell'offerta.